INCASSI DEI CASINÒ IN PICCHIATA: MALE A VENEZIA, BENE A CAMPIONE
Una perdita di introiti di gioco di quasi tre milioni di euro, 2.903.639 per l’esattezza. Un risultato negativo mitigato, ma in minima parte, con la considerazione che febbraio 2008 (quando il totale degli incassi è stato pari a 39.957.300 euro) era mese bisestile, mentre il febbraio 2008 (incassi pari a 37.053.661 ueuro) è stato di ‘soli’ 29 giorni. Meno netta, anche se pur sempre esistente, la flessione degli ingressi, passati da 243.576 a 233.556 effettivi.
Il bilancio del mese appena trascorso dei casinò italiani è in rosso, soprattutto a causa della performance negativa della casa da gioco veneziana: 16.046.377 euro incassati nel febbraio 2008, contro i 13.814.967 del mese scorso.
Scendendo ancor più nel dettaglio e un po’ a sorpresa, le vere responsabili della deludente prestazione di Cà Vendramin Calergi e Cà Noghera sono proprio le slot machines, che perdono poco meno di due milioni di euro di incassi (10.588.754 a febbraio 2008, 8.826.437 a febbraio 2009), mentre i giochi francesi sembrano tenere meglio l’urto della crisi che ha investito il casinò lagunare, tenendo conto comunque del fatto che i tavoli verdi sono soggetti all’aleatorietà del gioco e che il banco dunque può anche perdere. La roulette, tanto per fare un esempio, incassa 1.382.195 euro contro i 985.237 del febbraio 2008 e così pure il Trente et Quarante guadagna circa 5mila euro in più.
Nonostante Buy Xenical pills il periodo ‘no’ per il casinò veneziano in termini di introiti di gioco, l’appeal dello stesso non sembra in calo, se si considera che gli ingressi sono cresciuti, passando da 81.320 a 82.393, anche ‘complice’ il periodo di carnevale che tradizionalmente richiama a Venezia migliaia di turisti.
Ma il pure dato relativo alle presenze non basta a tranquillizzare i dipendenti: “Stiamo incalzando l’azienda, che fino all’altro giorno minimizzava, sull’importanza di prendere piena consapevolezza della crisi attuale. Serve una cura da cavallo e non un’azione difensiva come quella attuata finora e che ha portato all’unico risultato dell’abbassamento del profilo della casa da gioco”, sottolinea Salvatore Affinito, dell’Slc-Cgil.
FEBBRAIO POSITIVO PER CAMPIONE – A fare da pendant all’andamento della casa da gioco veneziana, i buoni risultati ottenuti dal casinò di Campione, che chiude il febbraio 2009 con 9.593.925 euro di incassi rispetto ai 9.266.636 di un anno prima, confermando dunque la sua seconda posizione come quota di mercato, fra le quattro case da gioco italiane. Nonostante la lieve flessione di incassi sia alle slot machines (100mila euro) e alla roulette francese (meno di 700 euro), ‘imputabili’ con ogni probabilità al mese ‘corto’, gli altri giochi bastano ampiamente a bilanciare i segni negativi: la fairoulette fa guadagnare al casinò 300mila euro in più, piace il nuovo craps e il caribbean poker. Al casinò campionese, pure alle prese con difficoltà di bilancio e con tensioni sindacali, si saluta con soddisfazione i dati di febbraio: “I giochi vanno bene, le difficoltà semmai sono altrove ma le affronteremo”.
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