Casinò e Videolottery: istruzioni per l’uso e requisiti
Con l’arrivo delle Videolottery (Vlt ndr) e dei giochi da casinò online che supera ormai la tradizionale separazione di giochi, una volta esclusiva delle case da gioco, i casinò tradizionali vedono prospettarsi nel futuro nubi nere all’orizzonte ed incominciano a preoccuparsi della possibilità di vedere ulteriormente ridurre il fatturato.
Le case da gioco tradizionali, Sanremo in prima linea, sono intenzionate a partecipare alla gara per l’assegnazione delle nuove concessioni, che verrà aperta da Aams ad ogni operatore del gioco che la richiederà entro il 30 aprile prossimo. I requisiti sono capacità economica e finanziaria, che consiste in un fatturato pari a 30 milioni di euro nel biennio 2008/2009, capacità tecnico organizzativa che consiste nella comprovata esperienza di gestioni di reti telematiche con almeno 2.500 terminali un requisito, questo, che mette in grossa difficoltà le case da gioco che se non associate potrebbero essere escluse dalla concessione.
Ma cosa sono le videolottery? Lo chiediamo a Roberto Spina ,segretario dell’Ugl da sempre in prima linea sulla problematica tanto da lanciare l’allarme commissionando ad esperti un rapporto.
“Premesso che bisogna fare alleanza con altri gestori ,una volta ottenuto il nulla osta, – dichiara Spina – bisognerà trovare i fondi che sono elevati per attivarsi.
Comunque, veniamo alla sua domanda la videolottery o VLT è definibile come un terminale internet multi gioco touch screen basato sulla tecnologia avanzata dell’interconnessione ad un sistema di controllo centrale in grado di prevedere il cumulo del Jackpot tra le macchine in rete senza che queste abbiano al loro interno la scheda di gioco.
Questi apparecchi già presenti in molti paesi del mondo sono in grado di offrire oltre a differenti tipologie di giochi anche servizi di pubblica utilità. Allo stato attuale sono installati in Italia circa 450.000 apparecchi di intrattenimento comma 6/A per cui essendo previsto un terminale VLT ogni 6/10 apparecchi comma 6/A si può ragionevolmente pensare che verranno installati circa 75.000 apparecchi VLT nel territorio nazionale.
La giocata minima prevista è di 50 centesimi quella massima di 10,00€ con possibilità di vincite sino ai 10.000 euro con un jackpot che potrà però pagare sino a 100.000 euro per sala.
Il fatto però importante è che ogni concessionaria (Sisal,Snai, Lottomatica,Gamenet,Cirsa etc..)potrà collegare le proprie macchine ad un Super Jackpot con il quale potranno ottenere vincite sino a 500.000 euro con criteri di accantonamento negli importi destinati al jackpot definiti dal sistema di gioco tenendo conto che gli importi in questione sono ricompresi nella percentuale della raccolta di gioco destinata a vincita non superiore al 4 per cento della raccolta di gioco complessiva.
Le modalità di pagamento delle vincite secondo le modalità esposte al pubblico è quello simile al Super Enalotto,Gratta & Vinci, Win for Life cioè l’esercente paga fino ad una certa cifra poi interviene la Concessionaria.
Le percentuali di pagamento potranno oscillare tra l’85 ed il 95 per cento quindi molto vicine a quelle utilizzate dalle quattro case da gioco italiane. I giochi utilizzati che saranno utilizzati saranno Roulette,Black Jack,Slot Videopoker chiaramente, ciascun gioco sarà fissato ad una sua percentuale di pagamento.
I punti forti delle Vlt saranno la distribuzione capillare sul territorio nazionale e, la possibilità di fornire al terminale offerte di gioco diverse con la possibilità di un guasto tecnico praticamente nulle mentre i punti deboli saranno che la scheda di gioco non è nel terminale quindi, poca flessibilità e difficoltà nella conoscenza dei giochi presenti nelle Case da Gioco”.
Ma allora perchè preoccuparsi? “Perché dalle considerazioni di cui sopra si desume che il settore per la case da gioco maggiormente penalizzato sarà quello delle slot machines.
Se da un lato gli esperti del settore stimano che con l’introduzione delle videolottery, – conclude Spina – se non verranno apportati correttivi, vi sarà un calo del giocato sulle slot presenti nei casinò dal 40 al 55 per cento e proprio dalla non flessibilità che rappresentano, come detto, un problema per le videolottery si potrebbe ridurre il rischio di mancanza di giocato di circa il 30 per cento penalizzando il settore, quello delle slot machines, che rappresentano in termini di percentuale oltre il 60 per cento del fatturato della nostra casa da gioco”.
Stefano Michero


