A Roma, il convegno “Poker Anno Uno
Giovedí 26.02.2009 11:43
E’ iniziato a Roma il convegno “Poker Anno Uno – All In”, organizzato da Agicos ed Entourage al Crowne Plaza St Peter Hotel. Moderati da Fabio Felici (Direttore Agenzia Agicos), Stefano De Grandis (Sky Sport) e Gianluca Vannucchi (Ansa) i relatori concentrano l’attenzione sul tema ‘online vs live’ e sulla tutela e fidelizzazione dei giocatori sotto l’egida delle varie federazioni nazionali. Poi, si parlerà degli argomenti a cui negli ultimi mesi è stata dedicata maggiore attenzione: cash game e liquidità internazionale, il mercato “a regime”, l’avvio degli skill games e il problema del mercato illegale.
“Sin dall’inizio abbiamo puntato su questo mercato, ci abbiamo creduto sin da subito”, questo ha dichiarato ad Agicos Eyal Knaan (Area Manager di Playtech) al convegno “Poker Anno Uno” organizzato oggi a Roma. “I numeri che rappresentano il mercato italiano confermano quello che avevamo stimato, anzi, danno soddisfazioni ancora più grandi. Siamo molto entusiasti di questo settore che presenta una costante crescita potenziale”. Un riferimento doveroso va poi ad un bilancio di Playtech a pochi mesi dall’avvio del nuovo fenomeno poker online: “non ci lamentiamo e speriamo di investire ancora di più in un mercato che sa analizzare e apprezzare i prodotti in maniera puntuale ed efficiente. Attualmente ad utilizzare la piattaforma Playtech sono Cogetech, Eurobet, Sisal e Snai, ma siamo in trattativa per far arrivare anche altri concessionari”.
Il poker in tv rappresenta una scommessa vinta? Agicos, prima del convegno Poker Anno Uno, ha posto questa domanda a Stefano De Grandis, noto giornalista di SkySport fra i primi canali a lanciare programmi sul poker. “La televisione ha aiutato il poker a diventare più popolare. Io e Fabio Caressa abbiamo cercato di promuovere in primo luogo i tornei sit&go, in cui si adoperano le fiches, per rappresentare soprattutto l’aspetto tecnico sportivo di questo nuovo fenomeno, senza rischi e fobie. La tv – ha continuato De Grandis – sta aiutando a ampliare la conoscenza di questo gioco che, seppur tecnico, desta interesse anche per il suo lato sportivo. In questo senso la televisione è stata anche un po’ premonitrice, favorendo trasmissioni in cui si punta molto sul colore e sulle caratteristiche peculiari dei giocatori che diventano a tutti g li effetti dei personaggi televisivi”. De Grandis spiega come il fenomeno sia in crescita e gli ascolti siano ottimi nonostante le fasce orarie poco comode. “Il poker diventa sempre più appetibile per le tv, è un mercato in espansione anche se deve essere sempre ben strutturato. Questa appetibilità, inoltre, è testimoniata dal fatto che dopo Sky, anche una televisione in chiaro come Mediaset ha deciso di vincere questa scommesse” ha concluso de Grandis.
“Un successo straordinario che è merito prima di tutto di questo straordinario gioco ma anche degli operatori che hanno investito in maniera intelligente e sono riusciti a valorizzare al meglio un mondo in cui l’Italia è per certi versi pioniera”, questo quanto dichiarato dal campione italiano Max Pescatori “La stagione entra un po’ nel vivo. Gli appuntamenti di Sanremo e Montecarlo sono i prossimi obiettivi, poi ci saranno i mondiali. Ma naturalmente ci sono sempre quelli online. Abbiamo inaugurato la stagione con un torneo di GiocoDigitale – ha proseguito Pescatori – che è stato sold out ed è stato il più grande torneo mai organizzato finora, speriamo si possa continuare con lo stesso successo”.
Max Pescatori
“Un ruolo importantissimo spetta ai media e in particolar modo alla televisione” ha commentato Luca Antinori (presidente di Liegi Nuts): “In Italia sta succedendo quello che negli Usa è avvenuto qualche anno fa, nel 2003, quando il poker è sbarcato in televisione e ha ottenuto quella visibilità che sta alla base dell’esplosione del successo di questo gioco. I media sono stati fondamentali, ma un aspetto importante è stato anche l’aspetto associazionistico. Elemento questo da non sottovalutare, perché questa importantissima base di appassionati è stata finalmente sdoganata e ha avuto la possibilità di giocare all’interno dei circoli senza doversi per forza recare nei casinò. Sono convinto che sia solo l’inizio, i numeri sono destinati a crescere ancora tantissimo. Sicuramente la regolament azione è stata un passaggio fondamentale per il poker online, ora auspichiamo un intervento legislativo anche per il live. Non necessariamente i parametri devono essere gli stessi, l’importante è che si consolidi anche il live”.
“Un ruolo importantissimo spetta ai media e in particolar modo alla televisione” ha dichiarato Luca Pagano a margine del convegno Poker Anno Uno. “In Italia sta succedendo quello che negli Usa è avvenuto qualche anno fa, nel 2003, quando il poker è sbarcato in televisione e ha ottenuto quella visibilità che sta alla base dell’esplosione del successo di questo gioco. I media sono stati fondamentali, ma un aspetto importante è stato anche l’aspetto associazionistico. Elemento questo da non sottovalutare, perché questa importantissima base di appassionati è stata finalmente sdoganata e ha avuto la possibilità di giocare all’interno dei circoli senza doversi per forza recare nei casinò. Sono convinto che sia solo l’inizio, i numeri sono destinati a crescere ancora tantissimo. Sicuramente la regolamentazione è stata un passaggio f ondamentale per il poker online, ora auspichiamo un intervento legislativo anche per il live. Non necessariamente i parametri devono essere gli stessi, l’importante è che si consolidi anche il live”.
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